Celiachia asintomatica

Quando si parla di celiachia, si pensa spesso a sintomi evidenti come disturbi gastrointestinali, gonfiore addominale o perdita di peso. In realtà, non tutte le persone celiache manifestano segnali facilmente riconoscibili.

Esiste infatti una forma nota come celiachia asintomatica, una condizione in cui la malattia è presente ma non provoca sintomi evidenti o facilmente collegabili al glutine. Proprio per questo motivo, la diagnosi può arrivare in ritardo o essere del tutto occasionale.

Conoscere questa particolare forma di celiachia è fondamentale per comprendere l’importanza dei controlli e della diagnosi precoce.

Che cos’è la celiachia asintomatica

La celiachia asintomatica è una forma di celiachia in cui il sistema immunitario reagisce al glutine causando un’infiammazione della mucosa intestinale, anche in assenza di sintomi evidenti.

Sebbene la persona possa sentirsi bene e non avvertire particolari disturbi, il danno intestinale può comunque essere presente e progredire nel tempo. Per questo motivo, l’assenza di sintomi non significa necessariamente assenza della malattia.

Come si arriva alla diagnosi

La diagnosi della celiachia asintomatica segue lo stesso percorso previsto per le forme sintomatiche. Gli esami più utilizzati includono:

  • analisi del sangue per la ricerca degli anticorpi specifici;
  • valutazione della predisposizione genetica;
  • eventuali approfondimenti specialistici;
  • biopsia intestinale nei casi indicati dal medico.

Spesso la diagnosi avviene durante screening rivolti a persone che hanno familiari celiaci o che presentano altre condizioni associate alla malattia.Tra queste possono rientrare alcune patologie autoimmuni, alterazioni della crescita nei bambini o carenze nutrizionali apparentemente inspiegabili.

Quali rischi comporta una celiachia non diagnosticata

Anche in assenza di sintomi evidenti, la celiachia può avere conseguenze sulla salute nel lungo periodo.

L’infiammazione cronica dell’intestino può infatti compromettere il corretto assorbimento dei nutrienti e favorire la comparsa di complicanze.

Tra le possibili conseguenze troviamo:

  • carenze di ferro, vitamine e minerali;
  • anemia;
  • riduzione della densità ossea;
  • problemi di crescita nei bambini;
  • maggiore rischio di altre patologie associate.

Per questo motivo, individuare la malattia prima che compaiano sintomi importanti rappresenta un vantaggio significativo per la salute.

La dieta senza glutine è necessaria anche senza sintomi?

Una delle domande più frequenti che ci viene posta riguarda la necessità di seguire una dieta senza glutine quando non si avvertono disturbi.

La risposta è sì. Una volta confermata la diagnosi di celiachia, la dieta priva di glutine rappresenta l’unica terapia attualmente disponibile, indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi.

Eliminare il glutine consente infatti di favorire la guarigione della mucosa intestinale, prevenire possibili complicanze e proteggere il benessere generale nel tempo.

Per questo motivo è importante seguire le indicazioni del medico e dei professionisti della nutrizione specializzati nella gestione della celiachia.

AINC al fianco delle persone celiache 

La celiachia asintomatica dimostra che la malattia può essere presente anche quando non si manifestano segnali evidenti.

Per questo motivo la diagnosi precoce e la corretta informazione rivestono un ruolo fondamentale, soprattutto per le persone che appartengono a categorie considerate a rischio.

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