Secondo uno studio della Fondazione Ebris e pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, all’interno del microbiota intestinale si precede lo sviluppo della celiachia.

Questo studio , se dovesse essere confermato, aprirebbe le porte ad importanti scenari di possibile prevenzione della celiachia, patologia che colpisce oltre 225 mila persone solo in Italia.

Gli studiosi hanno confrontato l popolazione batterica intestinale di 20 neonati, predisposti al morbo celiaco. I ricercatori hanno notato che i bambini che sarebbero diventati celiaci, già a 18 mesi subivano dei cambiamenti  a livello di microbiota, aumentando i batteri cattivi e diminuendo quelli buoni.

Questo significa che essere predisposti geneticamente a questa patologia vuol dire avere dei geni che portano all’insorgenza della malattia, cioè alla perdita di tolleranza immunitaria al glutine. Questi geni sono presenti nel 30-40% della popolazione, ma non tutte queste persone diventano poi celiache.

Lo studio apre a scenari di prevenzione, intercettando la malattia e prevenendone la comparsa.

 

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